Imparare dall’esperienza

“L’esperienza è il solo insegnante in cui possiamo confidare.” Lo diceva uno che di strada ne ha fatta…Leonardo da Vinci!

Fin da piccoli, lo sappiamo bene, impariamo a scoprire il mondo grazie a chi ci mostra come si fa, senza insegnarcelo ma facendocelo vedere e poi provare. E qui mi saltano subito in mente le lezioni di Psicologia Generale e mi appare il topino di Thorndike (che me lo sono sempre immaginata come il Thor della Marvel ma con occhialini e grembiule!) messo in gabbia, che prova e riprova trova la levetta giusta per arrivare al formaggio!

Così facciamo noi umani: proprio come il topino (beh forse un pochino più razionalmente ma una parte di istinto c’è sempre!) proviamo a capire qual è la levetta giusta per fare le cose, per risolvere le soluzioni, e così facendo impariamo davvero e impariamo senza scordare!

Questo fantastico video  non solo vi farà commuovere, ma vi farà anche pensare: pensare al rapporto madre-figlia; alla povertà; all’ingegno e anche alle strategie di marketing, si anche a quelle!, che si imparano sul campo e rimangono nella testa.

Date un’occhiata al video e capirete perchè!

 

Cattura

 

Adesivi si o adesivi no? Facebook ci fa scegliere!

Sono contraria, lo dico fin da subito. Così per non essere fraintesa!

Ma ecco che vi racconto la storia dall’inizio: da ieri è possibile inserire nei commenti ai post, i fantastici stickers che già si potevano da tempo utilizzare nell’applicazione Messanger.

Gli stickers sono in sostanza degli emoticon giganti da utilizzare al posto delle parole per esprimere emozioni, pensieri, pareri o altro tramite un’immagine.

Questa è la notizia. Questi gli stickers.

Schermata 2014-10-15 alle 16.07.16 Schermata 2014-10-15 alle 16.07.29Schermata 2014-10-15 alle 16.07.40Schermata 2014-10-15 alle 16.46.14

Il mio commento è abbastanza semplice: il nostro linguaggio è già abbastanza impoverito in questo periodo storico, ci manca solo che le poche cose che riusciamo a dire, le diciamo tramite immagini…e nemmeno di alto livello.

Ok, stiamo cercando di imitare gli americani che sono sintetici? Io gli adoro gli americani, sia chiaro, penso che le parole americane siano favolose, chiare, sintetiche…ma sono parole, non stikers!!

In questo modo quello che sembra è che stiamo solo emulando adolescenti incalliti, che passano le giornate su WhatzApp e Ask piuttosto che imparare le regioni italiane.

Si, qualcuno potrebbe ribattere che gli adolescenti e il loro linguaggio sono il futuro…scusate la franchezza, ma inorridisco al pensiero…

Altri potrebbero dire che è utile per le ricerche…si ma con un’emoticon mica capisci cosa dice esattamente la persona…cosa sta dietro a un omino con gli occhiali? Potrebbe essere visto in mille modi…a tal proposito vi faccio ridere e vi consiglio caldamente di dare un’occhiata a questo divertente articolo di Deejay? Si parla di Emoji e non Facebook ma il concetto è lo stesso…confusione!!

Come andrà a finire? Flop totale o moda? Non so, so solo che lo abbiamo già visto mille volte negli ultimi anni: al cambiamento ci si adatta, quello che prima sembra insulso e inutile, brutto, aberrante, delirante…poi piace!

Le ricerche qualitative e il loro lato social

Sto collaborando con un istituto di ricerca che si è messo in gioco provando a capire cosa potrebbe essere utile alle ricerche per essere sempre al passo con i tempi e non rischiare di morire.

Ecco cosa siamo riusciti a creare insieme a tante persone che si sono fatte in quattro per dare una voce e una storia alla ricerca.

“La ricerca qualitativa come non l’abbiamo mai vista: mystery etnografica.

Questo il Manifesto alla base dei nostri video: se ti senti in linea con il nostro approccio, scrivici spiegandoci da cosa sei rimasto colpito. Riceverai una sorpresa :)