Adesivi si o adesivi no? Facebook ci fa scegliere!

Sono contraria, lo dico fin da subito. Così per non essere fraintesa!

Ma ecco che vi racconto la storia dall’inizio: da ieri è possibile inserire nei commenti ai post, i fantastici stickers che già si potevano da tempo utilizzare nell’applicazione Messanger.

Gli stickers sono in sostanza degli emoticon giganti da utilizzare al posto delle parole per esprimere emozioni, pensieri, pareri o altro tramite un’immagine.

Questa è la notizia. Questi gli stickers.

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Il mio commento è abbastanza semplice: il nostro linguaggio è già abbastanza impoverito in questo periodo storico, ci manca solo che le poche cose che riusciamo a dire, le diciamo tramite immagini…e nemmeno di alto livello.

Ok, stiamo cercando di imitare gli americani che sono sintetici? Io gli adoro gli americani, sia chiaro, penso che le parole americane siano favolose, chiare, sintetiche…ma sono parole, non stikers!!

In questo modo quello che sembra è che stiamo solo emulando adolescenti incalliti, che passano le giornate su WhatzApp e Ask piuttosto che imparare le regioni italiane.

Si, qualcuno potrebbe ribattere che gli adolescenti e il loro linguaggio sono il futuro…scusate la franchezza, ma inorridisco al pensiero…

Altri potrebbero dire che è utile per le ricerche…si ma con un’emoticon mica capisci cosa dice esattamente la persona…cosa sta dietro a un omino con gli occhiali? Potrebbe essere visto in mille modi…a tal proposito vi faccio ridere e vi consiglio caldamente di dare un’occhiata a questo divertente articolo di Deejay? Si parla di Emoji e non Facebook ma il concetto è lo stesso…confusione!!

Come andrà a finire? Flop totale o moda? Non so, so solo che lo abbiamo già visto mille volte negli ultimi anni: al cambiamento ci si adatta, quello che prima sembra insulso e inutile, brutto, aberrante, delirante…poi piace!

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Le ricerche qualitative e il loro lato social

Sto collaborando con un istituto di ricerca che si è messo in gioco provando a capire cosa potrebbe essere utile alle ricerche per essere sempre al passo con i tempi e non rischiare di morire.

Ecco cosa siamo riusciti a creare insieme a tante persone che si sono fatte in quattro per dare una voce e una storia alla ricerca.

“La ricerca qualitativa come non l’abbiamo mai vista: mystery etnografica.

Questo il Manifesto alla base dei nostri video: se ti senti in linea con il nostro approccio, scrivici spiegandoci da cosa sei rimasto colpito. Riceverai una sorpresa :)

 

Mi piego ma non mi spezzo

Sono stata assente per un sacco, troppo, tempo…ma perdonatemi: mi sono sposata!

Ho avuto giusto un paio di cose da fare in questo periodo e poi, dopo le grandi fatiche emozionanti, mi sono rilassata in viaggio di nozze…beata me ;)!

Ma ora si torna a fare sul serio…e per questo che mi ripropongo a voi, gente del web, con una divertentissima notizia di quelle che piacciono a noi amanti del social!

Non so se avete presente iPhone 6 (chi non lo conosce?’???!)…beh hanno scoperto che si piega.

Quanto di più favoloso per chi dei social fa il suo mestiere…apriti cielo, o meglio apriti Twitter!

Nasce così #bendgate ovvero: come usare un difetto di un concorrente per farsi pubblicità facendo ridere il mondo intero.

E ho riso anche io, che Apple la adoro!

I brand che si sono fronteggiati a colpi di immagini non si sono certo risparmiati…andate a vedere su Twitter le migliaia di foto che appaiono se si usa l’hastag #bendgate.

Ecco un paio di esempi

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Ikea e il catalogo social…genialità pura!

Sto arredando casa, e mi sono follemente innamorata di Ikea!

Dopo aver visto questa iniziativa geniale di marketing la amo ancora di più! Creatività, genialità, viralità e creazione di fidelizzazione con un solo hastag.

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Cosa hanno fatto i geni creativi del colosso svedese? Hanno creato un catalogo social: ovvero un catalogo dei loro prodotti creato dalle persone in rete. Chiunque avesse in casa un catalogo poteva fotografare un oggetto che gli sarebbe piaciuto avere in casa, pubblicarlo su instagram utilizzando l’hastag #IKEACATALOGUE e l’hastag con il nome del prodotto fotografato. Tra chi partecipava a questa iniziativa venivano estratti dei vincitori ogni settimana: ovviamente in premio c’era il prodotto che avevano scelto di fotografare!

Pubblicità virale, immediata e a costo zero!

FA VO LO SI

Ikea or Death!

Pensate di sapere a memoria tutti i nomi dei mobili Ikea? Volete mettervi alla prova? Ecco il test che fa per voi!

ikea or death

Non è una idea geniale di Ikea, che però in quanto a comunicazione ne ha fatte di cose simili, ma una creazione dell’agenzia di Gatesman+Dave.

Davvero divertente ed ingaggiant!

Fate questo test e scoprirete se siete dei veri Fan Ikea…e poi sharate con noi il vostro risultato!

Milano digital City!!

Ci sono luoghi oscuri della città in cui il telefono non prende bene, e la preoccupazione non è tanto del segnale ma di ciò che ne deriva: la mancanza di 3G e quindi di connessione internet. Soprattutto gli utenti di 3 potranno essere d’accordo con me con questa sconveniente evenienza, non me ne voglia 3 ma non dico falsità, non prende molto bene!

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Quale potrebbe essere la soluzione ideale? Beh a Milano sta arrivando la soluzione: LE ISOLE DIGITALI, un progetto strategico per l’Amministrazione cittadina nato da una partnership con diverse aziende, come A2a, Ducati Energia, Internet Explorer di Microsoft, Telecom Italia, Bee e Linear.

Cosa sono queste isole digitali? Le Isole digitali, presentate ad Ottobre a Palazzo Marino, sono nuovi spazi outdoor che offrono servizi ad alto tasso di innovazione; consentiranno infatti a cittadini e turisti di spostarsi, comunicare e informarsi in maniera intelligente e sostenibile.

Sono state progettate 15 isole, che raddoppieranno però entro febbraio del 2014, e sono vere e proprie aree da cui ci si può connettere e restare sempre online, grazie alla possibilità di wi-fi gratuito e veloce. Semplicemente stando seduti comodi comodi sulle panchine in legno, disegnate appositamente per queste progetto, dal design minimal e funzionale, e dotate di colonnine gratuite per la ricarica di tutti i dispositivi elettronici (pc, smartphone, tablet, ecc.).

Schermata 2013-11-21 a 00.06.35Queste isole non saranno solo punti per connettersi, ma nascono anche con l’idea di proporsi come luoghi dove scoprire cosa accade in città: dalle notizie del Comune di Milano a quelle turistiche, sino ai numerosi eventi artistici e culturali in cartellone, ma notizie che riguardano anche le informazioni su mobilità, viabilità, trasporto pubblico e appuntamenti.  Saranno accessibili a tutti grazie a un vero e proprio totem touch-screen di ultima generazione dall’utilizzo intuitivo, che prevederà anche un supporto multilingue (italiano, inglese) per i tanti turisti presenti in città.

Milanesi non preoccupatevi, durante le prime due settimane, per aiutare i milanesi a imparare le modalità di utilizzo di questo nuovo sistema, saranno presenti presso 9  isole delle 15 attive alcune hostess, che illustreranno gli innovativi veicoli a tutti gli utenti interessati accompagnandoli in un autentico “test drive”.

Per gli attuali e futuri possessori di veicoli elettrici, inoltre, le isole digitali rappresentano anche nuove e ulteriori stazioni di ricarica dove poter sostare facendo il pieno di energia pulita per il proprio mezzo.

Wi-fi 24h su 24, 7 giorni si 7: infatti le aree delle Isole digitali saranno fruibili anche nelle ore serali e notturne grazie ad un sistema di illuminazione intelligente a led che varia l’intensità a seconda del numero delle persone presenti, garantendo risparmio energetico e tutela dell’ambiente.

La sicurezza nelle isole digitali, infine, è assicurata da un impianto di videosorveglianza ad alta definizione, attivo 24 ore su 24, che consente un monitoraggio panoramico e costante del territorio grazie al collegamento con la centrale operativa della Polizia locale.

Ma quanto costa tutto ciò? Il Comune di Milano ha progettato l’intera iniziativa, realizzata a costo zero grazie a finanziamenti esterni. Il budget per le prime 15 isole, sostenuto da sponsor privati che hanno risposto a bandi pubblici, è stato di oltre 3 milioni di euro. Le ulteriori Isole previste dal piano di sviluppo del progetto saranno realizzate con un finanziamento di 960mila euro, grazie a risorse messe a disposizione da un bando della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Europeo di sviluppo Regionale (POR).