Mercedes Benz chiede alle agenzie creative di giocare…per ottenere un lavoro!!

Mercedes-Benz Italia vuole arrivare ad essere digital a tutti i (non) costi, e per raggiungere l’obiettivo mette in gioco, nel vero senso della parola, le agenzie creative! Come? Attraverso un bando davvero unconventional: MBI ha deciso di lanciare il Digital Business Game 2015!

Questo Business Game si svolgerà in due fasi, la prima si è aperta ufficialmente il 3 dicembre e durerà fino al 6 Gennaio 2015, e riguarda lo scouting, le candidature e la selezione delle agenzie partecipanti. La seconda fase, la più importante (elaborazione documenti, presentazione offerta economica e prove Digital Business Game), avrà inizio a fine gennaio, con la convocazione ufficiale delle agenzie, e si concluderà entro la fine di marzo, con la proclamazione dell’agenzia vincitrice.

Insomma Mercedes-Benz ha messo su una specie di “talent show” per le agenzie, offrendo anche a quest’ultime la possibilità di mettersi in luce e di ricavare qualcosa da questa iniziativa unconventional e molto digital, anche perché sono stati “scritturati” persino 5 blogger molto influenti sul web (Riccardo Scandellari “Skande”Davide Basile “Kawakumi”Nicola CarmiglianiFranz RussoGiuliano “Julius Design”) che dovranno raccontare passo per passo cosa accade in questo game, una sorta di telecronaca digitale che renda ancora più virale il Business Game.

Come andrà avanti tutto questo? Lo scopriremo sui social!! 🙂

Coldplay escono con un video musicale interattivo…scegli tu che cosa succede al protagonista!

Ink, il nuovo video dei Coldplay è già leggenda! Infatti insieme ad un team di creativi la famosa band ha creato un video interattivo che permette agli utenti, una volta collegatisi al sito ufficiale del gruppo, di personalizzare il racconto animato pensato per Ink. Il protagonista è un viaggiatore che percorre gli estremi del mondo alla ricerca del suo amore perduto.

I fan con le loro scelte possono modificare il video in tempo reale, creando fino a 300 diverse storie. Il protagonista è un viaggiatore alla ricerca del grande amore, e attraverso varie indicazioni lo spettatore può aiutarlo scegliendo per lui: a partire dalle prime scene in cui vediamo questo ragazzo sulla riva di una spiaggia e possiamo scegliere per lui se fargli prendere un coltellino tascabile, un temperino, una bussola o un pennello; poi possiamo indicarlo verso una strada piuttosto che in un’altra!

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Che dire, assolutamente innovativo, digitale e personalizzato.

E questo cosa potrebbe essere d’aiuto per le ricerche? Bhe si potrebbe per esempio testare uno spot televisivo per capire come il consumatore attiva la sua scelta durante la visione, qual è la combinazione ideale, quali soluzioni attirano e coinvolgono maggiormente.

Lo dico sempre e lo ridico, in un momento in cui la personalizzazione crea engagement, e l’engagement è la base del marketing…non si può non offrire al consumatore quello che vuole, anche nella musica!

Honda – The Other Side

Probabilmente avete già visto e rivisto questo spot, che secondo me è geniale.

Ancora sto cercando di capire come funziona esattamente e come sia possibile che schiacciando un tasto si passa da un video ad un altro! Al di là della tecnologia informatica che non è proprio una mia competenza, penso che abbiano creato uno spot davvero geniale.

Quanto più interattivo e creativo possibile!  Probabilmente in pochi hanno davvero osservato le macchine dello spot, io per esempio ricordo solo che una era rossa e una era bianca o grigia, ma poco importa. Le macchine inizialmente vengono messe in secondo piano, qui l’obiettivo principale è far parlare di loro e farsi ricordare da tutti come fenomeno particolare e innovativo virale, far crescere la personalità del brand sul web e in maniera davvero particolare. Volevano farci rimanere incollati davanti allo schermo cliccando un tasto, farci divertire da matti e far parlare di loro come brand che ha sfruttato la rete e la sua virilità in maniera davvero innovativa e diversa da tutti gli altri brand.

Non si sono limitati a fare un video brillante, divertente…hanno creato una nuova modalità di video virale!

Unici!

Se non l’avete ancora visto o se volete rivederlo, cliccate sulla foto e … buon divertimento 🙂

 

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Adesivi si o adesivi no? Facebook ci fa scegliere!

Sono contraria, lo dico fin da subito. Così per non essere fraintesa!

Ma ecco che vi racconto la storia dall’inizio: da ieri è possibile inserire nei commenti ai post, i fantastici stickers che già si potevano da tempo utilizzare nell’applicazione Messanger.

Gli stickers sono in sostanza degli emoticon giganti da utilizzare al posto delle parole per esprimere emozioni, pensieri, pareri o altro tramite un’immagine.

Questa è la notizia. Questi gli stickers.

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Il mio commento è abbastanza semplice: il nostro linguaggio è già abbastanza impoverito in questo periodo storico, ci manca solo che le poche cose che riusciamo a dire, le diciamo tramite immagini…e nemmeno di alto livello.

Ok, stiamo cercando di imitare gli americani che sono sintetici? Io gli adoro gli americani, sia chiaro, penso che le parole americane siano favolose, chiare, sintetiche…ma sono parole, non stikers!!

In questo modo quello che sembra è che stiamo solo emulando adolescenti incalliti, che passano le giornate su WhatzApp e Ask piuttosto che imparare le regioni italiane.

Si, qualcuno potrebbe ribattere che gli adolescenti e il loro linguaggio sono il futuro…scusate la franchezza, ma inorridisco al pensiero…

Altri potrebbero dire che è utile per le ricerche…si ma con un’emoticon mica capisci cosa dice esattamente la persona…cosa sta dietro a un omino con gli occhiali? Potrebbe essere visto in mille modi…a tal proposito vi faccio ridere e vi consiglio caldamente di dare un’occhiata a questo divertente articolo di Deejay? Si parla di Emoji e non Facebook ma il concetto è lo stesso…confusione!!

Come andrà a finire? Flop totale o moda? Non so, so solo che lo abbiamo già visto mille volte negli ultimi anni: al cambiamento ci si adatta, quello che prima sembra insulso e inutile, brutto, aberrante, delirante…poi piace!

Milano digital City!!

Ci sono luoghi oscuri della città in cui il telefono non prende bene, e la preoccupazione non è tanto del segnale ma di ciò che ne deriva: la mancanza di 3G e quindi di connessione internet. Soprattutto gli utenti di 3 potranno essere d’accordo con me con questa sconveniente evenienza, non me ne voglia 3 ma non dico falsità, non prende molto bene!

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Quale potrebbe essere la soluzione ideale? Beh a Milano sta arrivando la soluzione: LE ISOLE DIGITALI, un progetto strategico per l’Amministrazione cittadina nato da una partnership con diverse aziende, come A2a, Ducati Energia, Internet Explorer di Microsoft, Telecom Italia, Bee e Linear.

Cosa sono queste isole digitali? Le Isole digitali, presentate ad Ottobre a Palazzo Marino, sono nuovi spazi outdoor che offrono servizi ad alto tasso di innovazione; consentiranno infatti a cittadini e turisti di spostarsi, comunicare e informarsi in maniera intelligente e sostenibile.

Sono state progettate 15 isole, che raddoppieranno però entro febbraio del 2014, e sono vere e proprie aree da cui ci si può connettere e restare sempre online, grazie alla possibilità di wi-fi gratuito e veloce. Semplicemente stando seduti comodi comodi sulle panchine in legno, disegnate appositamente per queste progetto, dal design minimal e funzionale, e dotate di colonnine gratuite per la ricarica di tutti i dispositivi elettronici (pc, smartphone, tablet, ecc.).

Schermata 2013-11-21 a 00.06.35Queste isole non saranno solo punti per connettersi, ma nascono anche con l’idea di proporsi come luoghi dove scoprire cosa accade in città: dalle notizie del Comune di Milano a quelle turistiche, sino ai numerosi eventi artistici e culturali in cartellone, ma notizie che riguardano anche le informazioni su mobilità, viabilità, trasporto pubblico e appuntamenti.  Saranno accessibili a tutti grazie a un vero e proprio totem touch-screen di ultima generazione dall’utilizzo intuitivo, che prevederà anche un supporto multilingue (italiano, inglese) per i tanti turisti presenti in città.

Milanesi non preoccupatevi, durante le prime due settimane, per aiutare i milanesi a imparare le modalità di utilizzo di questo nuovo sistema, saranno presenti presso 9  isole delle 15 attive alcune hostess, che illustreranno gli innovativi veicoli a tutti gli utenti interessati accompagnandoli in un autentico “test drive”.

Per gli attuali e futuri possessori di veicoli elettrici, inoltre, le isole digitali rappresentano anche nuove e ulteriori stazioni di ricarica dove poter sostare facendo il pieno di energia pulita per il proprio mezzo.

Wi-fi 24h su 24, 7 giorni si 7: infatti le aree delle Isole digitali saranno fruibili anche nelle ore serali e notturne grazie ad un sistema di illuminazione intelligente a led che varia l’intensità a seconda del numero delle persone presenti, garantendo risparmio energetico e tutela dell’ambiente.

La sicurezza nelle isole digitali, infine, è assicurata da un impianto di videosorveglianza ad alta definizione, attivo 24 ore su 24, che consente un monitoraggio panoramico e costante del territorio grazie al collegamento con la centrale operativa della Polizia locale.

Ma quanto costa tutto ciò? Il Comune di Milano ha progettato l’intera iniziativa, realizzata a costo zero grazie a finanziamenti esterni. Il budget per le prime 15 isole, sostenuto da sponsor privati che hanno risposto a bandi pubblici, è stato di oltre 3 milioni di euro. Le ulteriori Isole previste dal piano di sviluppo del progetto saranno realizzate con un finanziamento di 960mila euro, grazie a risorse messe a disposizione da un bando della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Europeo di sviluppo Regionale (POR).

Social strategy in rete, come cosa quando perché!

Riprendiamo il filone dei due post precedenti, riguardo al brand engagement e alla differenza tra social media e social network. Non so se avevate capito, sono parte della mia tesi, ecco perché sono così social media focused ultimamente 🙂

Cosa deve fare un’azienda che vuole essere “social”?

Innanzitutto deve prevedere una strategia e pianificare le proprie mosse. È necessario adottare un approccio consapevole e riflessivo in modo tale da poter sfruttare tutte le opportunità offerte dai social media. Utilizzare la pianificazione strategica per lo sviluppo di strategie adatte ai social media che supportano gli obiettivi che il brand si è prefissato di raggiungere, sia in termini di comunicazione che di marketing aziendale. Inoltre deve conoscere esattamente a chi si vuole rivolgere, quali sono i target di riferimento e quali reti di social media sono le più adatte per creare relazione con il target stabilito. In seconda battuta deve pensare al contenuto, che ha sicuramente un appeal decisamente alto quando si parla di social media. Infatti il brand ha una sola opportunità di fare colpo sul cliente, se il messaggio non è abbastanza coinvolgente o non colpisce, allora il consumatore non condividerà tale messaggio ma neanche tornerà a guardare così volontariamente la pagina del brand. Portare le persone a condividere contenuti non accade per caso. È necessario creare messaggi incisivi e che ispirino il pensiero e l’azione attraverso un contenuto ben sviluppato e adatto al social media. I messaggi del brand devono raccontare storie che parlino del brand stesso, che portino in maniera significativa le persone a voler condividere tale contenuto con i suoi amici, follower. L’errore più comune che si possa fare è quello di pensare ai social media come luogo di vendita dei prodotti. Spingendo la comunicazione sui social media in quella direzione non si arriva a nulla e si finisce solo per azzerare il traffico di contatti in Rete. Bisogna invece riuscire a pensare a quali informazioni potrebbero essere le più apprezzate dai potenziali clienti, quali potrebbero essere loro utili o di beneficio, così facendo il brand riesce a creare relazioni durature e forti che porteranno alla nascita di engagement stabile e duraturo. Con i mezzi di comunicazione sociale, i brand in Rete dovrebbero cercare di “ispirare” le persone, per contribuire a creare comprensione, dialogo e quindi fiducia.

Il brand che vuole creare CBE in Rete, deve essere in grado di favorire l’interazione ed essere pronto ad ascoltare ciò che il consumatore ha da dire. Il brand deve anche riuscire a rendersi conto che ascoltare direttamente la voce del cliente è un’importantissima opportunità di crescita: i social media sono forum per connettersi con potenziali clienti e ricevere feedback, positivi e negativi, che possono essere utilizzati per migliorare la qualità dei prodotti, sempre aggiornati e di migliorare il servizio clienti. Inoltre, dopo la nascita dei nuovi media digitali, la quantità di consumatori che si connettono attraverso dispositivi mobili e smartphone è impressionante; la condivisione attraverso i social media è una attività che viene svolta 24 su 24 7 giorni su 7, i clienti commentano, condividono e interagiscono giorno e notte.

(Su questo testo come su gli altri in cui specifico che sono parte della mia Tesi, per favore vi chiedo la gentilezza di non fare copia incolla spudorato ma per lo meno di chiedermi il “permesso” come vuole la legge non scritta del bravo social blogger ;)! )