Imparare dall’esperienza

“L’esperienza è il solo insegnante in cui possiamo confidare.” Lo diceva uno che di strada ne ha fatta…Leonardo da Vinci!

Fin da piccoli, lo sappiamo bene, impariamo a scoprire il mondo grazie a chi ci mostra come si fa, senza insegnarcelo ma facendocelo vedere e poi provare. E qui mi saltano subito in mente le lezioni di Psicologia Generale e mi appare il topino di Thorndike (che me lo sono sempre immaginata come il Thor della Marvel ma con occhialini e grembiule!) messo in gabbia, che prova e riprova trova la levetta giusta per arrivare al formaggio!

Così facciamo noi umani: proprio come il topino (beh forse un pochino più razionalmente ma una parte di istinto c’è sempre!) proviamo a capire qual è la levetta giusta per fare le cose, per risolvere le soluzioni, e così facendo impariamo davvero e impariamo senza scordare!

Questo fantastico video  non solo vi farà commuovere, ma vi farà anche pensare: pensare al rapporto madre-figlia; alla povertà; all’ingegno e anche alle strategie di marketing, si anche a quelle!, che si imparano sul campo e rimangono nella testa.

Date un’occhiata al video e capirete perchè!

 

Cattura

 

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Social strategy in rete, come cosa quando perché!

Riprendiamo il filone dei due post precedenti, riguardo al brand engagement e alla differenza tra social media e social network. Non so se avevate capito, sono parte della mia tesi, ecco perché sono così social media focused ultimamente 🙂

Cosa deve fare un’azienda che vuole essere “social”?

Innanzitutto deve prevedere una strategia e pianificare le proprie mosse. È necessario adottare un approccio consapevole e riflessivo in modo tale da poter sfruttare tutte le opportunità offerte dai social media. Utilizzare la pianificazione strategica per lo sviluppo di strategie adatte ai social media che supportano gli obiettivi che il brand si è prefissato di raggiungere, sia in termini di comunicazione che di marketing aziendale. Inoltre deve conoscere esattamente a chi si vuole rivolgere, quali sono i target di riferimento e quali reti di social media sono le più adatte per creare relazione con il target stabilito. In seconda battuta deve pensare al contenuto, che ha sicuramente un appeal decisamente alto quando si parla di social media. Infatti il brand ha una sola opportunità di fare colpo sul cliente, se il messaggio non è abbastanza coinvolgente o non colpisce, allora il consumatore non condividerà tale messaggio ma neanche tornerà a guardare così volontariamente la pagina del brand. Portare le persone a condividere contenuti non accade per caso. È necessario creare messaggi incisivi e che ispirino il pensiero e l’azione attraverso un contenuto ben sviluppato e adatto al social media. I messaggi del brand devono raccontare storie che parlino del brand stesso, che portino in maniera significativa le persone a voler condividere tale contenuto con i suoi amici, follower. L’errore più comune che si possa fare è quello di pensare ai social media come luogo di vendita dei prodotti. Spingendo la comunicazione sui social media in quella direzione non si arriva a nulla e si finisce solo per azzerare il traffico di contatti in Rete. Bisogna invece riuscire a pensare a quali informazioni potrebbero essere le più apprezzate dai potenziali clienti, quali potrebbero essere loro utili o di beneficio, così facendo il brand riesce a creare relazioni durature e forti che porteranno alla nascita di engagement stabile e duraturo. Con i mezzi di comunicazione sociale, i brand in Rete dovrebbero cercare di “ispirare” le persone, per contribuire a creare comprensione, dialogo e quindi fiducia.

Il brand che vuole creare CBE in Rete, deve essere in grado di favorire l’interazione ed essere pronto ad ascoltare ciò che il consumatore ha da dire. Il brand deve anche riuscire a rendersi conto che ascoltare direttamente la voce del cliente è un’importantissima opportunità di crescita: i social media sono forum per connettersi con potenziali clienti e ricevere feedback, positivi e negativi, che possono essere utilizzati per migliorare la qualità dei prodotti, sempre aggiornati e di migliorare il servizio clienti. Inoltre, dopo la nascita dei nuovi media digitali, la quantità di consumatori che si connettono attraverso dispositivi mobili e smartphone è impressionante; la condivisione attraverso i social media è una attività che viene svolta 24 su 24 7 giorni su 7, i clienti commentano, condividono e interagiscono giorno e notte.

(Su questo testo come su gli altri in cui specifico che sono parte della mia Tesi, per favore vi chiedo la gentilezza di non fare copia incolla spudorato ma per lo meno di chiedermi il “permesso” come vuole la legge non scritta del bravo social blogger ;)! )